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Esclusivamente per quanto
riguarda lo stato civile, l’ufficio è aperto anche il sabato
dalle ore 9.00 alle ore 12.00
OCCORRE RIVOLGERSI AL SERVIZIO PER:
le denunce di nascita e di
riconoscimento dei figli naturali, le denunce di morte, le
pubblicazioni di matrimonio, le celebrazioni di matrimoni
civili, gli atti di cittadinanza italiana, e per il rilascio di
certificati, estratti e copie integrali di stato civile e per
dichiarazioni varie.
DOMANDA DI PUBBLICAZIONE DI MATRIMONIO:
I futuri sposi si presentano,
muniti di documento di riconoscimento, all’Ufficio dello Stato
Civile, nel normale orario di apertura dell’ufficio, al sabato
non dopo le ore 11 – e l’Ufficio, su loro richiesta, dopo aver
acquisito i documenti necessari dagli altri comuni, redige
domanda di pubblicazione di matrimonio.
Non sono più necessari i testimoni.
DOCUMENTAZIONE CHE DEVE ESSERE PRESENTATA DAGLI
SPOSI:
Per i matrimoni religiosi (concordatari):
la richiesta di pubblicazione
rilasciata dal Parroco territorialmente competente per residenza
o dal Ministro di culto ammesso nello Stato;
i cittadini stranieri devono presentare il “nulla osta”
previsto dall’articolo 116 del codice civile italiano,
rilasciato, normalmente, dal Consolato straniero in Italia,
comprensivo di generalità, nome e cognome dei genitori, stato
libero, cittadinanza e residenza. (Mancando nel nulla osta uno o
più di questi dati, l’interessato provvederà ad integrarli con
altra idonea documentazione). La firma del Console sul nulla
osta deve essere legalizzata da una qualsiasi Prefettura. Non
devono essere legalizzati i documenti rilasciati dai seguenti
stati: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia,
Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Liechtenstein,
Lussemburgo, Macedonia, Norvegia, Olanda, Portogallo, Repubblica
Ceca, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Turchia ed
Ungheria. |
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Per i giovani nati
dal 01.01.1986 non sussiste più l’obbligo di leva. E’ comunque
possibile per i giovani, di entrambi i sessi, tra i 18 e 26
anni, svolgere un periodo di formazione volontaria (che impegna
i giovani nell’educazione ai minori, nell’assistenza, nella
promozione culturale, nella protezione civile e ambientale,
anche all’estero). E’ necessario rivolgere domanda al Servizio
Civile Nazionale. Nei prossimi mesi verranno determinati i
cosiddetti crediti formativi per coloro che prestano il servizio
civile e che saranno riconosciuti nell’ambito dell’istruzione e
della formazione professionale. Anche le Università possono
riconoscere crediti formativi per attività prestate nel corso
del servizio civile rilevanti per il curriculum degli studi. Per
avere maggiori informazioni consultare il sito
www.serviziocivile.it
oppure telefonare al numero verde 848 800 715. |