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Sentieri Naturalistici.
La collina di Verzuolo è percorsa da una fitta rete di
sentieri molto interessanti sia dal punto di vista naturalistico
che da quello storico-culturale.
Questi, che dall’abitato cittadino
si inerpicano verso le montagne, furono importantissime vie di
passaggio per i partigiani che nell’ultima guerra lasciavano le
città per partecipare alla resistenza all’oppressione nazista.
A questo riguardo Verzuolo e la
sua collina sono stati inseriti ne “La memoria delle Alpi”,
progetto Interreg del 2004, il quale ha contribuito alla
rivalutazione di quelle vie che furono palcoscenico della
resistenza partigiana in Provincia di Cuneo. Queste sono
raccolte in un opuscolo dal titolo “I sentieri della libertà” a
disposizione dei cittadini presso la Biblioteca comunale.
Oltre ai sentieri e ai boschi che
li circondano, la collina offre diversi siti di interesse, come
l’ Eremo di San Grato, chiaramente visibile dal centro
cittadino, o le chiese di San Bernardo e Santa Cristina,
raggiungibili anche in auto da via San Bernardo.
Al limite superiore del centro
storico è sito invece lo splendido castello e l’ Antica
Parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, recentemente
ristrutturata.
Nel folto dei boschi, sulle rocce,
si nascondono infine delle antichissime incisioni rupestri,
probabilmente risalenti all’età del ferro (1000-100 a.C.) e
reperto archeologico di grande interesse.
Al fine di
offrire ai cittadini un mezzo per conoscere meglio la collina di
Verzuolo e potersi muovere in essa, è in corso di realizzazione
presso il Comune un progetto di Servizio Civile, titolato”Verde
Vivendo”(link progetto), che ha tra i propri obiettivi la
realizzazione di una mappa aggiornata e rivisitata dei sentieri
che percorrono il territorio e che, ad avvenuta ultimazione, si
renderà disponibile in questa sezione del sito |
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